La mossa del Pd sembra però un gesto disperato, spinta più che altro dall’orgoglio del partito di maggioranza in via Capruzzi di non farsi scavalcare da una vicenda che ha colpito molto l’opinione pubblica, ma non gli amministratori locali che si sono fatti travolgere dagli eventi e ora non provano nemmeno ad abbozzare una reazione degna di nota.
Così mentre l’aeroporto chiude (perchè di fatto questo significa la cancellazione di tutti i voli, restano solo i collegamenti con le Tremiti di Alidaunia), Provincia, Comune e Camera di commercio sono ferme al palo di responsabilità grandi come macigni per nulla paragonabili alle colpe di chi in passato ha trascurato l’aeroporto.
«Siamo stati i primi a sottolineare l’esigenza che il territorio facesse fino in fondo la sua parte – rileva la nota – e per questo abbiamo chiesto che fosse la Camera di Commercio a svolgere un ruolo centrale in questa vicenda, con il sostegno di tutte le organizzazioni di categoria.
E si registrano iniziative anche per così dire patriottiche: ‘la voce di Foggia’, una pagina facebook scrive che «il corpo esanime del “Gino Lisa” è ancora caldo e qualcuno già pensa a spartirsi l’eredità», e pubblica foto di manifesti 6×3 che promuovono i voli da Bari per Milano e Verona a prezzi stracciati, a partire da 40 euro.
Fonte:
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=467952&IDCategoria=1